La mia relazione con la Special K è un po’ complessa e non credo che continuerà. L’ho provata, non mi ha entusiasmato per niente e se la paragono ad altre sostanze non regge il confronto.
Andiamo con ordine.
17/03/2026 – La mia prima Special K. Ero davvero teso, non mi piace l’idea di “sniffare”, mi mette in agitazione, mi sa di “sporco”, molto probabilmente perchè lego quell’attività all’assunzione di cocaina (so bene che ketamina e cocaina sono due bestie diverse ma pur sempre due bestie sono). In ogni caso, dopo settimane di attesa e preparazione sentivo che era arrivato il momento.
Ero talmente nervoso che mi sono pure dimenticato di registrare l’orario di assunzione. Dopo avere polverizzato i cristalli a furia di mortaio e pestello per circa un paio di minuti, ho preparato la striscia. Cribbio, mi sentivo troppo un cocainomane. Pessima pessima sensazione. Ho tolto la cartuccia di inchiostro da una penna a sfera Bic Cristal ed ho usato il fusto esagonale trasparente per aspirare la polvere nel naso.
L’idea di usare una banconota arrotolata mi sembrava, oltre che tremendamente poco igienico, anche eccessivamente da fattone quindi no, non l’ho neanche presa in considerazione.
Avevo preparato 47mg di Special K (calcolati con un sito apposito) che ho aspirato, con la mano che mi tremava e mi sono immediatamente scaraventato a letto, prima che qualsiasi effetto potesse salire (avevo letto che i primi effetti si possono sentire già dopo i primi cinque minuti). Ed ho aspettato. E aspettato. E aspettato.
E non è successo niente di niente. FORSE mi sono sentito un pochino più rallentato ma non so dire se era un placebo o era la molecola che faceva effetto. Ammetto che ho provato un notevole sollievo ma anche un discreto disappunto. Era questa la famosa Special K? Mi pareva una colossale fregatura. Ma il sollievo era più forte.
27/03/2026 – La mia seconda Special K. Visto che comunque sapevo che la Special K da parecchi effetti, ero ragionevolmente sicuro che avessi sottodosato la mia prima volta. Alle ore 18,41 mi preparo per la seconda prova, questa volta con 76mg. Ero meno teso rispetto la prima volta ma comunque teso. Stesso rituale, Bic Cristal e via. Questa volta mi è scivolato un po’ di muco nasale in gola e cazzo se fa schifo! La gola mi si è riempita di un sapore completamente chimico; sapevo che poteva succedere quindi ho tenuto la testa reclinata un po’ in avanti e mi sono rimesso a letto. Questa volta qualcosa è successo; una specie di torpore mi ha preso tutto il corpo, una sorta di calore che non era del tutto spiacevole ma era solo quello: calore torpido, nessuna voglia di muovermi, nessuno stimolo emotivo, nessuna Musica Interna, nessuna gioia, nessuna tristezza, nessuna emozione. Mi sono sentito… Ingannato? Cosa ha di bello questa sostanza per cui così tanti la usano e abusano? Eppure i trip report che ho letto parlavano anche di esperienze eidetiche. Avevo sbagliato ancora qualcosa? Alle 19,55 quel poco che era iniziato era tutto finito. Dire che fossi perplesso non rende l’idea. Non riuscivo a capire quale fosse l’appeal di una sostanza che fondamentalmente ti spegne e basta.
12/04/2026 – La mia terza e quasi sicuramente ultima Special K. Ok, quel demone che mi porto dentro non mi ha lasciato stare. Volevo capire cosa cazzo fosse questa Special K perchè qualcosa dentro di me mi stava dicendo che, per qualche motivo, non avevo ancora esperito veramente la molecola. Quindi ho ricominciato il rituale: polverizzazione, Bic Cristal e via a letto. Questa volta con 103mg. Questa volta l’effetto l’ho sentito eccome. Dopo circa 6 minuti ho iniziato a sentire un forte torpore in tutto il corpo. Ammetto che era anche piacevole, una mollezza negli arti che mi invitava ad “appitonarmi” sotto le coperte, a cercare caldo e buio che è quello che ho fatto. Dopo un po’ di tempo ho sentito il bisogno di urinare e quando ho tentato di alzarmi… Il mondo era in sordina. Tutto era in sordina.
In passato mi hanno somministrato anestetici come la carbocaina come anestetico locale per piccoli interventi chirurgici e il Fentanest come anestetico per un intervento piuttosto importante che ho subito intorno al 2015.
Nel 2006 ebbi un incidente piuttosto grave dove mi fratturai il gomito sinistro (con conseguenze che subisco ancora oggi) e i medici mi somministrarono il Tramadolo per alleviare il dolore intenso che stavo provando.
Conosco quindi gli effetti di potenti analgesici e anestetici.
Bene, quando ho tentato di alzarmi dal letto mi sono sentito come se tutto il corpo fosse imbottito di carbocaina. La propriocezione era andata a farsi fottere. Il tatto era quasi del tutto silenziato, non sentivo il pavimento sotto i piedi, non sentivo il tessuto dei vestiti sulla pelle. Mi chiedo come mai sentissi l’urgenza di urinare visto che a parte quella non provavo assolutamente nient’altro. Sono andato a urinare ma è stato di una difficoltà pazzesca. La cosa preoccupante è che non avevo più neanche paura. Ero, letteralmente, completamente spento. E io “senza la mia paura mi fido poco“.
Era tutto spento. Il rumore esterno, certo. Ma anche le mie emozioni. I miei pensieri. Non provavo niente. Se da un lato riconosco che c’è stata una certa piacevolezza “analgesica”, dall’altro è stata una esperienza orribile. Non è quello che voglio da una sostanza anzi, è esattamente l’opposto.
Mentre l’LSD, la 4-PrO-MET ma anche il Salvinorin A e il THC mi accendono emozioni, colori, forme e soprattutto Musica; mi offrono la direzione per comprensioni che poi tengo con me durante il ritorno; mi sbattono in faccia le cose che voglio vedere e quelle che non voglio vedere facendomi sentire vivo, questa sostanza mi ha spento e non mi piace, non mi piace per un cazzo.
Ho provato un horror vacui terribile, tentavo disperatamente di colmare quel vuoto senza riuscirci. Cercavo di ribellarmi a quell’anestesia che non mi aspettavo e che non volevo ma senza riuscirci e la cosa drammatica è che non riuscivo neanche ad avere paura di quello stato e questo ha fatto scattare un miliardo di allarmi quando l’effetto della sostanza è finito.
Decisamente la ketamina non è una sostanza per me. Non capisco, inoltre, tutto questo fascino che la circonda. Non riesco a capire cosa ci sia di bello nello spegnersi in quel modo, nel perdersi in quel buio sensoriale ed emotivo che non offre nulla, che non mi sa di vitale e psichedelico ma di assenza totale, di vuoto sterile, nebbia grigia.
Vedo questa molecola come l’epitome dell’isolamento non solo dal mondo esterno ma anche, drammaticamente, da se stessi e dal proprio mondo interno; mentre in contrasto vedo le sostanze “lisergiche” come il sole caldo, la Musica, la travolgente emotività e il senso di pace cosmica, tutte sensazioni che permangono anche dopo. L’LSD ha il suo afterglow meraviglioso, la ketamina no. Ha solo ottundimento, isolamento, privazione sensoriale ed emotiva.
La ketamina non mi ha riportato a casa, mi ha letteralmente abbandonato in mezzo alla strada. Al buio.
No, non sto cercando questo. Non ho bisogno di questo.
L’ho provata, me lo dovevo. Ora so che non è la mia cosa. Anche questo fa parte del mio percorso. In futuro non ripeterò esperienze come questa perchè è stata troppo lontana dalla mia personalissima idea di Psichedelia.