Ultimamente ho visto molti (troppi) interventi riguardo questo duo canadese; tutti inneggianti ad un supposto nuovo miracolo musicale.
Come personale divertissement, ecco i miei due centesimi a riguardo.
Per me la Musica è una questione di emozioni. Un bravo musicista, una buona band è quella che mi fa provare gioia, rabbia, energia, stupore!
La Musica che amo è quella che mi fa venire voglia di fare headbanging, di tenere il tempo con il piede, di dirigere un’orchestra invisibile e di ballare (nonostante il fatto innegabile che io sia aggraziato quanto un orso).
La Musica che amo è quella che mi fa riflettere, meditare, pensare a qualcosa di importante e profondo, oltre che ridere a crepapelle! La Musica deve commuovermi. Calmarmi, se necessario. Motivarmi.
Pur essendo totalmente d’accordo sul fatto che la tecnica sia importante, potrebbe non essere “obbligatoria” purché il contenuto emotivo sia forte e chiaro. Penso al punk, per esempio.
Quei due ragazzi… Mah. Potranno anche avere una tecnica musicale decente, ma non provo letteralmente nulla quando li ascolto. Nessuna emozione. A parte la noia.
Non sto dicendo che siano assolutamente pessimi. O bravi. Sicuramente piacciono a molti, anche se mi chiedo perchè.
A me sembrano artificiali e privi di anima. Un’inutile esibizione di tecnica che non è nemmeno poi così innovativa visto che il Math Rock e il Prog Rock non sono niente di nuovo (ammesso che quei due suonino Rock). La Musica microtonale poi è datata 1912 quindi assolutamente nulla di sconvolgente.
Ma, come sempre: “ognuno ha l’immenso che si merita”.