- I politici dovrebbero leggere libri di fantascienza, non western e polizieschi.
- La distanza rende ogni cosa infinitamente piu’ preziosa.
- Legge di Arthur Clarke sulle Idee Rivoluzionarie: Ogni idea rivoluzionaria – in campo scientifico, artistico o altro – provoca tre stadi di reazione, riassumibili nelle seguenti frasi:
1. “E’ impossibile; non farmi perdere tempo”.
2. “E’ possibile, ma non val la pena di farlo”.
3. “L’ho sempre detto, io, che era un’ottima idea”. - Non e’ stato ancora provato che l’intelligenza ha qualche valore nella sopravvivenza.
- Per ogni esperto, ce n’e’ uno uguale ed opposto.
- Niente e’ cosi’ importante che non ci si possa divertire.
- Leggere i manuali per computer senza l’hardware e’ altrettanto frustrante che leggere i manuali del sesso senza il software.
- Seconda legge di Clarke: L’unica maniera di scoprire i limiti del possibile e’ di oltrepassarli e finire nell’impossibile.
- Ogni tecnologia sufficientemente avanzata e’ indistinguibile dalla magia.
- Prima Legge di Clarke: Quando un illustre ma anziano scienziato sostiene che qualcosa e’ possibile, ha quasi certamente ragione. Quando sostiene che qualcosa e’ impossibile, molto probabilmente ha torto.
- C’e’ un simbolismo promettente nel fatto che le bandiere non si agitano nel vuoto.
- Dietro ogni uomo vivente stanno trenta spettri, poiché questo è il rapporto con il quale i morti superano il numero dei vivi. Dagli albori del tempo, grosso modo cento miliardi di esseri umani hanno camminato sul pianeta Terra. Orbene, questo è un numero interessante, in quanto, per una coincidenza bizzarra, esistono approssimativamente cento miliardi di stelle nel nostro universo locale, la Via Lattea. Così, per ogni uomo che abbia vissuto, in questo universo splende una stella. (dalla premessa di “2001: Odissea nello spazio”)
- La chimica e’ un mestiere per persone senza abbastanza immaginazione per essere fisici.
- Può essere che il nostro ruolo su questo pianeta non sia adorare Dio, ma crearlo.
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"Ti chiedo soltanto una cortesia: cerca di lavorare sulla tua autostima per capire qual e’ vero valore che vuoi dare a quello che scrivi. Per i tuoi lettori potrai valere anche quanto Hemingway, ma per un editore se ti fai pagare zero varrai sempre zero."
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Stralcio di articolo di Carlo Gubitosa a proposito dell'importanza di non svendere mai la propria professionalità...