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"Ti chiedo soltanto una cortesia: cerca di lavorare sulla tua autostima per capire qual e’ vero valore che vuoi dare a quello che scrivi. Per i tuoi lettori potrai valere anche quanto Hemingway, ma per un editore se ti fai pagare zero varrai sempre zero."
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Stralcio di articolo di Carlo Gubitosa a proposito dell'importanza di non svendere mai la propria professionalità...
Appunti veloci sulla Prosopagnosia
La prosopagnosia o prosopoagnosia è un deficit percettivo acquisito o congenito del sistema nervoso centraleche impedisce ai soggetti che ne vengono colpiti di riconoscere i tratti di insieme dei volti delle persone; può presentarsi in forma pura o associata adagnosia visiva, ed è causata principalmente da lesione bilaterale (o più raramente unilaterale destra) alla giunzione temporo-occipitale (giro fusiforme).
Questa disfunzione fu studiata accuratamente nel corso del XVIII secolo da vari scienziati, tra cui John Hughlings Jackson e Jean Martin Charcot. Il termine prosopagnosia, che è l’unione delle parole greche πρόσωπον (prosopon, faccia) e αγνωσία (agnosia, non conoscenza) fu coniato nel 1947dal neurologo tedesco Joachim Bodamer.
In alcuni casi si ricorre al termine prosofenosia per indicare specificamente la difficoltà di riconoscimento dei volti umani in seguito al danneggiamento esteso dei lobi occipitale e temporale.
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