Ritengo che il mio utilizzo di sostanze psichedeliche sarà in calo, nei prossimi mesi.
Non ne sono ancora matematicamente sicuro ma ho buone ragioni di credere che sarà così. Dopo l’esperienza nella vasca ho avuto modo di riflettere un po’ di più sugli ASC e mi sono trovato a pensare seriamente come raggiungere certi stati sia un percorso che è evidentemente ancillare all’utilizzo di sostanze psicotrope.
Per essere chiaro (sempre a beneficio del futuro me), non sto dicendo che non le userò più. Sto dicendo che sono in fase di valutazione di usarle ancora meno frequentemente ma in maniera più consapevole.
E in questo comprendo la cannabis, l’alcol e la nicotina (queste ultime due le considero droghe a tutti gli effetti quindi tendo a trattarle esattamente come tutte le altre che ho usato fin’ora); due delle quali ho “riabbracciato” e con le quali ho fatto pace da relativamente poco.
Non nego affatto la delizia, l’elevazione verso un certo tipo di luce, di introspezione, di esperienza, di piacere e soprattutto verso un certo tipo di percezione della Musica ma l’intensità di quello che ho vissuto ieri mi impone un fermarmi e una riflessione molto approfondita.
Per ora questo è il mio pensiero, molto fresco e molto precoce sul quale dovrò lavorare su, possibilmente confrontandomi con altri.
Voglio continuare ad usare queste sostanze ma voglio farlo al meglio possibile, per me, per come sono fatto, per come sto cambiando.
Non voglio rischiare che diventino quello che mi identifica, non voglio rischiare che “io diventi la sostanza” sulla quale poi inizi a fare affidamento. Ci sono già passato.
Ci sono strade diverse da percorrere e ho tutta l’intenzione di percorrerle senza sceglierne una come strada elettiva ma rimanendo libero di scegliere, appunto, senza che la scelta diventi sacrificio o imposizione.
“it’s a helluva start, it could be made into a monster!”