Divulgatori non si nasce

Cosa vogliamo dire? Qual è il vero messaggio che vogliamo far passare? Deve essere chiarissimo nella nostra testa prima di buttare giù qualcosa.

A chi ci rivolgiamo? Al pubblico generale, quindi dobbiamo sempre immaginarci di scrivere a nostra madre ( a meno che non sia una scienziata anche lei ovviamente!) se lo capisce lei va bene.

Quanto spazio abbiamo? Poco, pochissimo quindi l’operazione (essere letti da tante persone) è ardua!

Il titolo
Purtroppo abbiamo poco spazio e i nostri titoli sono molto spesso, e giustamente, composti una o due parole e indicano l’argomento della pillola. Se riusciamo inseriamo elementi attraenti, come domande o giochi di parole, comprensibili e che attirino l’attenzione.

L’attacco
Facciamoci caso quando leggiamo un post, dopo le prime due righe se non ha catturato il nostro interesse, smettiamo di leggere e passiamo ad altro.
Nel nostro caso di LA PRIMA FRASE delle pillole è fondamentale per attirare l’attenzione del lettore (a cui, non dimentichiamoci, non interessa molto di quello che vogliamo dire).
Quindi benvenute frasi a effetto, frasi che vogliono dire: tutto questo ha a che fare con la tua vita! Quello che ho da dire ti aprirà un mondo che non conoscevi e che è lì accanto a te!

La scienza non è per pochi, ma è proprio per te!

Oppure frasi che racchiudono e anticipano il messaggio finale, se è interessante il lettore vorrà approfondire e leggerà tutto.
Se non si riesce a costruire un buon attacco si può usare la scorciatoia che funziona sempre: cominciare con una domanda. A domanda deve essere breve e il più accativante possibile.

Esempi di attacco con relativo commento di “miamamma”

“Il principio fisico è una condizione, solitamente espressa da una formula od un sistema matematico, dedotto dalla sola evidenza dei fatti”
Vabbè ciao, non ci capisco niente

“Le onde sono certamente tra i fenomeni più importanti in fisica. “
Allora interesseranno ai fisici, mica a me che mi occupo di import-export.
Avrei messo “Le onde sono certamente tra i fenomeni più importanti della REALTA’ “ o qualcosa di simile.

“Una bella ed inquietante immagine di Mimas, uno dei principali satelliti di Saturno, ripresa dalla Sonda Cassini”
Woooow
Questo è buonissimo, soprattutto per quell’”inquietante”

“La legge fisica è una formula matematica che mira a descrivere un fenomeno naturale”
Mmmm, wow, cioè?
Questa è un po’ complicata, ma è buona perché alla fine c’è il “fenomeno naturale” che distende e incuriosisce.
Magari semplificato diventa un attacco perfetto.

“La sperimentazione animale è a rischio. Noi abbiamo firmato, e voi? “
Uh, davvero? perchè?
Questo non era un attacco ma un titolo, comunque è molto d’impatto: 110 cum laude.

“ Un organismo, per essere un buon organismo modello, deve rispondere ad alcune caratteristiche di tipo logistico prima ancora che strettamente scientifico: …“
Eh? Che è?
Non partiamo in quarta. Introduciamo il lettore dalla porta: “Cosa rende un organismo un buon modello sperimentale?” (la scorciatoia)

“Tentando di replicare il processo di domesticazione del lupo in anni recenti, il genetista russo Dmitri Belyaev diede inizio nel 1959 ad un esperimento di selezione ad oggi ancora in corso.”
Eh? Perché ha voluto tentare?

Iniziare con un gerundio non è mai una buona idea, e poi viene spontaneo chiedersi perché questo scienziato l’abbia fatto (verrà spiegato in un commento dall’autore ma è un po’ tardi). Sarebbe stato meglio un attacco più breve e più semplice che introducesse l’argomento.

Ad esempio “Come mai, nel corso dei millenni, alcuni animali sono diventati domestici, come il lupo? Se lo è chiesto Dmitri Belyaev che, nel 1959, diede inizio a un esperimento innovativo per comprendere il processo di domesticazione degli animali.”

“Riciclare il più possibile i rifiuti è importante, ma alcuni sono più importanti di altri.”
Davvero? Vediamo quali e perché..
Questo è buonissimo perchè introduce in pieno l’argomento con una frase concisa e molto semplice.

Il corpo
-Ogni parola deve essere scelta con la massima cura, (tanto lavoro di rimaneggiamento…ma tanto tanto tanto).
-Ogni frase deve essere breve e chiarissima. (avete mai letto “Il club degli incorreggibili ottimisti”? un romanzo molto complesso, denso, ricco di storia, personaggi, alto 12 cm. Ogni frase non supera le 15 parole e si divora)
-Evitare quindi le frasi coordinate e troppo lunghe. Più punti usiamo meglio è.
-Usare termini tecnici il meno possibile, quando necessari usarli uno alla volta e, se si riesce, spiegarli sempre. (NB con termini tecnici si intende “meiosi” o “effetto compton”, mentre “cellule” e “meccanica quantistica” sono termini scientifici entrati ormai nell’immaginario collettivo, sebbene non tutti darebbero una definizione esatta.)
-Evitare gerundi, prediligere sempre la forma infinita.
-Il percorso logico deve essere semplice da seguire, come se prendessimo per mano il lettore che NON SA NIENTE e gli spieghiamo le cose con un percorso guidato. Quindi non diamo mai troppo per scontato le sue conoscenze e non facciamo voli da una cosa all’altra.
-Inserire esempi il più possibile, aiutano a capire e avvicinano il lettore alla realtà della ricerca.
-Inserire le applicazioni della ricerca sempre quando possibile, sono di grande interesse visto che i più la considerano “fine a se stessa”, ahimè e sono loro che dobbiamo convincere a pensare il contrario.
-Inserire rifermenti storici, un po’ di storia è sempre apprezzata e ne abbiamo da vendere.
-Evitare gli elenchi, se lunghi sono noiosissimi. A volte sono necessari lo so.
-Citare quando si può i ricercatori italiani e le loro storie, va tutto a nostro favore!
-Evitare le ripetizioni, questo lo sapevate delle elementari.
-Evitare gli avverbi, che appesantiscono e sono ridondanti. Idem come sopra.

Una regola:
Quando una preposizione e la parola successiva iniziano con la stessa vocale bisogna aggiungere la consonante, altrimenti se le vocali sono diverse non si fa (a parte “ad esempio” che è un caso particolare)
Esempi:
“..E usiamo la testa”, non “ed usiamo la testa”
”..Ed eleggiamo il presidente. “
“..od un sistema matematico..” qui non serve la D, poi “od” è meglio evitarlo che appesantisce.

Conclusione
Se possibile deve essere positiva, se si può rivolta al futuro. Deve lasciare una bella sensazione perché abbiamo lanciato un messaggio positivo (e forse leggeranno anche il prossimo post).

Decantaggio
Avete rimaneggiato il vostro testo 1, 2, 3 … 15 volte e siete abbastanza soddisfatti?
Bene, adesso non vi resta che farlo decantare: non guardatelo più per almeno 24 ore, poi rileggetelo… e adesso?
Ah ecco… scrib scrib… ok, adesso avete davvero finito!

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Perchè sono l'Amministratore
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