Luna, gravidanze e cornoletame

L’orbita lunare “oscillante”: può la Luna, con le sue fasi, intervenire in una gravidanza?

È assodato che la Luna abbia giocato un ruolo fondamentale nella storia umana, facendo nascere numerosi miti e credenze: il suo unico effetto tangibile, quello delle maree, non poteva essere l’unico per l’uomo con scarse conoscenze di astronomia e fisica! Basterebbe sapere che una madre che sta partorendo esercita sul bambino un’attrazione gravitazionale milioni di volte maggiore rispetto a quella esercitata dalla Luna… per quale motivo quindi il nostro satellite dovrebbe influenzare le nostre vite?

Eppure fino a 60 anni fa più della metà dei medici e la quasi totalità delle ostetriche era pronta a sostenere con certezza che in prossimità delle fasi lunari ci fosse un aumento delle nascite.

Come se la Luna si palesasse a scatti lungo la sua orbita: Luna nuova, puff, una settimana di invisibilità, puff, Primo Quarto! Poi scomparsa per un’altra settimana per poi ricomparire magicamente come Luna piena e così via.

Quello che molti ignorano infatti è che la Luna è sempre lì in cielo e procede lungo un’orbita, ciò che cambia è solo la sua illuminazione: si conoscono solo le fasi principali segnate sul calendario, e si fa caso solo alle nascite che avvengono in quei giorni!

Succede la stessa cosa con l’oroscopo: notiamo solo quando viene azzeccata la generica previsione e gli diamo credito, mentre quando questa è sbagliata non ci facciamo caso.

Quindi se il bambino nasce con la Luna piena diciamo “Ecco hai visto? È nato con la Luna piena!” e lo si segna sul calendario come un evento speciale, se nasce il giorno dopo o quello prima nessuno ci fa caso, come se la Luna non esistesse.

Se proprio vogliamo essere pignoli e fare dei conti, ciò che può cambiare è l’attrazione gravitazionale che la Luna esercita in perigeo e apogeo, cioè nei punti della sua orbita in cui è più vicina o lontana dalla Terra: ebbene, su un neonato di 4 kg, la Luna in perigeo (che può capitare in qualsiasi punto dell’orbita, non per forza in una “fase”) esercita un’attrazione di 0,05 grammi più forte rispetto a quando era in apogeo 2 settimane prima (o dopo)!

Ma siccome siamo scienziati e le credenze sono dure a morire, bisogna combatterle con i numeri: per questo sono stati intrapresi diversi studi, tra cui lo studio Morton et al. (Birth rate and its correlation with the lunar cycle and specific atmospheric conditions) e lo studio Arliss et al. (The effect of the lunar cycle on frequency of births and birth complications) che hanno dimostrato – come se ci fosse effettivamente bisogno di verificare una credenza popolare – che le fasi lunari non hanno nessuna influenza sulle nascite. Allo stesso modo abbiamo verificato che la Luna non ha effetto sugli interventi chirurgici (Popular belief meets surgical reality: impact of lunar phases, Friday the 13th and zodiac signs on emergency operations and intraoperative blood loss), sul ciclo mestruale (Do lunar phases influence menstruation? A year-long retrospective study), sugli attacchi epilettici (Moonstruck? The effect of the lunar cycle on seizures) e sulle ammissioni ospedaliere psichiatriche (Lunar phases and psychiatric hospital admissions).

Eppure ancora oggi c’è gente che si ostina a seminare solo in determinati periodi del mese, oppure interrare corni di mucca riempiti di letame, disseppellirli a Pasqua e con questi concimare i campi secondo metodi di un uomo che, nel 1924, suggeriva di scacciare i topi dai campi bruciando la pelle di uno di questi, ma tagliata solo quando Venere è nel segno dello Scorpione.

Ma è comprensibile: meglio credere in qualche teoria, seppur assurda e fantasiosa, piuttosto che affidarsi all’incertezza della totale casualità!

Per chi volesse approfondire la storia del cornoletame:
Biodinamica®: cominciamo da Rudolf Steiner

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