“Ci facciamo una canna”?
“Mi sono fumato un trombone”
Questi modi di dire mi hanno sempre fatto piuttosto ridere, anche perchè esistono diversi modi di inalare il THC. Cosa sarebbe, poi, di preciso una “canna”?
Come al solito ho fatto un paio di ricerche in giro e insieme alla mia esperienza, ecco i risultati:
- SPLIFF: credo sia la forma più conosciuta di “canna”: usa carta per rollare e miscela tabacco e marijuana. A mio parere è da evitare sia perchè produce scarti di combustione che non fanno mai bene, sia perchè il tabacco è una sostanza altamente nociva e che crea dipendenza. Nah, no. Sconsigliatissimo.
- BLUNT: questo è più raro: usa foglie di tabacco per rollare ed usa soltanto marijuana come prodotto. A volte è un sigaro imbottito di marijuana. Anche questo, a mio parere è da evitare in quanto mette a contatto con il tabacco.
- JOINT: è tra le forme più “salubri” (relativamente parlando) di canna, sono costituiti da cannabis arrotolata in una sottile cartina ma come i due precedenti richiedono combustione e questo ai miei occhi non va bene, anche se non è presente il tabacco.
- BONG: credo sia utile prima di tutto chiarire cosa è un bong. Un bong è un dispositivo di filtraggio utilizzato principalmente per fumare cannabis, tabacco o altre sostanze vegetali. È progettato per garantire un’esperienza di fumo più morbida, raffreddando e filtrando il fumo prima che venga inalato. É composto essenzialmente da un cestello che contiene la cannabis o il tabacco tritati; un tubo (downstem): collega il cestello alla camera d’acqua, consentendo al fumo di scendere nell’acqua; una camera d’acqua alla base del bong che contiene l’acqua che raffredda e filtra il fumo; un bocchino che è l’apertura nella parte superiore da cui l’utente inala il fumo e infine un carburatore (Carb), un foro che controlla il flusso d’aria, consentendo all’utente di liberare la camera dal fumo. Nell’ambito dell’utilizzo a combustione è il metodo meno dannoso in assoluto ma comunque non privo di effetti collaterali indesiderabili.
Passiamo ora al sistema che ritengo migliore in assoluto:
- VAPORIZZATORI: i vaporizzatori sono, a mio parere, il modo migliore per usare e apprezzare la cannabis, l’hashish, i concentrati e tutto quello che deriva dalle piante. Prima di tutto, non bruciano il materiale, non c’è combustione e questo elimina rischi e fastidi legati a quel processo. Vengono aspirati per primi i terpeni che hanno un punto di evaporazione più basso rispetto al THC e questo da una piacevole sensazione aromatica in bocca, dopo viene aspirato il THC in forma di vapore per dare l’effetto che tutti conoscono ma in maniera più gentile, senza quella tosse ridicola e senza lasciare quel caratteristico aroma che tradisce chi fuma marijuana. É tutta un’altra esperienza. Senza contare che, a meno che non ci sia una dipendenza psicologica pregressa, con i vaporizzatori si consuma molta meno sostanza rispetto ad una “canna” tradizionale (la camera di carico di un vaporizzatore non permette di usare più di tanto materiale) senza per questo avere un effetto meno interessante. Inoltre, con i vaporizzatori si possono usare anche erbe secche aromatiche come la menta piperita, la lavanda e altre che seppure non danno alcun effetto psicotropo, sono molto piacevoli da usare (parlo per esperienza) per rilassarsi e godersi qualche minuto di aromi naturali senza sensi di colpa…