Salvia Divinorum: consigli pratici parte 2

La Salvia Divinorum non scherza.

É una sostanza dissociativa e potentemente allucinogena che a differenza di altre sostanze NON si lega ai recettori della serotonina (in particolare al 5-HT2A) ma è un agonista dei recettori κ-oppioidi, quindi una “bestia” completamente diversa.

Non da alcuna “illuminazione” come altre molecole, o sensazioni di calore, unità o “all is one and one is all”. Se cerchi questo nella Salvia, mi dispiace dirti che non è la sostanza che fa per te. Ce ne sono altre, questa no.

Però è una sostanza che, usata con raziocinio e molto molto rispetto (e soprattutto rispetto per se stessi) regala momenti di riflessione e di gran divertimento. É stato con la Salvia che ho visto per la prima volta Piero, il Papero Psichedelico!

Per rispondere ad alcune domande che mi sono state fatte a riguardo, non si usa con il tabacco, non si rolla come una sigaretta e soprattutto non si usa con altre sostanze tipo marijuana. Cribbio! Non si dovrebbe mai e poi mai mischiare nessuna sostanza psichedelica, a maggior ragione una come il Salvinorin A!

La si fuma in una pipa di vetro o in un bong. Sconsigliatissima una pipa in legno! Leggi qui perchè.

Salvinorin A

Salvinorin A

La Salvia da fumare “si trova” in concentrati. I concentrati sono potenti estratti ricavati dalle foglie della pianta e contengono livelli elevati e non naturali di Salvinorin A, il principio attivo responsabile degli effetti allucinogeni e dissociativi della pianta. Questi concentrati variano a seconda dei livelli di Salvinorin A che contengono e, in genere, vanno da un minimo di x5 fino ad un massimo di x80 anche se ho visto alcuni prodotti che dichiarano una concentrazione di x100.

Se è la prima volta che si utilizza la Salvia, si usa il x5, “Start Low, Go Slow” è più che mai valido. Qualsiasi altro concentrato non dona alcun beneficio e quasi sicuramente porta una esperienza traumatica che allontanerà il viaggiatore dalla sostanza, per sempre. Come ho avuto modo di leggere e come mi è stato raccontato di persona.

Il quantitativo è importantissimo. Una bilancia di precisione è obbligatoria: il quantitativo iniziale non deve superare gli 0,050 g. Assolutamente non di più.

Ho letto fin troppi trip report di personaggi che hanno raccontato di aver riempito il burner dei loro bong e poi si sono lamentati che l’esperienza è stata catastrofica. Ma va? Alcuni burner contengono fino ad un grammo di erbe, se si considera che magari sono stati usati concentrati superiori al x5 non mi stupisce affatto di aver letto di persone che hanno vissuto “200 anni come alberi” e che non vogliono più neanche vederla, la Salvia.

COME PREPARARSI PER LA “PRIMA VOLTA”

É assolutamente importante che tu rimanga sempre seduto e che tu possa appoggiare la pipa o il bong da qualche parte perchè, credimi, quando Sally ti chiamerà non sarai più in grado di stare in piedi o di coordinare decentemente i tuoi movimenti.

Fai qualche esercizio di respirazione per ossigenare il tuo cervello, almeno 5 minuti.

Accendi il concentrato nel burner, inspira il fumo e trattienilo nei polmoni per 60 secondi. In questo tempo appoggia il bong da qualche parte.

Passati i 60 secondi espira lentamente e qualsiasi cosa accada, non resistere. Accoglila.

Non sarà facile, la prima volta. Può essere una esperienza spaventosa ma sappi che è una esperienza che durerà pochi minuti, anche se a te potranno sembrare mooooolti di più.

Se non dovesse succedere nulla, va bene così ma non tentare subito di nuovo. Ci sarà un altro momento. Non forzarti.

Il set è assolutamente fondamentale. Se pensi di avere qualche rogna che ti gira in background nel cervello, se non ti senti sicuro di quello che stai per fare, non farlo. Ci sarà un altro momento.

Il setting è altrettanto importante. Assicurati che se hai un tripsitter accanto a te non interferisca e sia li solo per aiutarti in caso di necessità. Cellulare spento, computer spento. Niente Musica. In genere evita qualsiasi input esterno, non ne avrai bisogno.

Non mischiare le sostanze! Se stai usando psicofarmaci o se sei sotto effetto di altre sostanze, non fare niente! Ripeto e ripeterò fino a che avrò le forze: ci sarà un altro momento. Non è questo.

Intenzione? Non serve. La Salvia ha una sua agenda e se ne frega bellamente delle nostre intenzioni!

Preparati per alcune sensazioni fisiche che potrebbero risultare spiacevoli: abbondante sudorazione e i famosi “pins & needles” ovvero un forte formicolio che potresti sentire in varie parti del corpo. Indossa abiti molto molto morbidi o, meglio, non indossarne affatto.

Quando il viaggio è finito, rimani seduto. Respira. Anche se ti senti lucido e in grado di alzarti, rimani seduto per qualche minuto.

Se hai avuto paura, se ti sei sentito a disagio, ripeti a te stesso che non è realmente successo niente, perchè è esattamente così che è andata: non ti è successo niente.

Respira ancora, a fondo, lentamente. Riprendi contatto con la realtà immanente, piano e con rispetto. Quando sei sicuro di “essere tornato” aspetta ancora un po’. Non avere fretta. Concediti del tempo.

E poi prenditi del tempo per scrivere la tua esperienza e soprattutto per disegnarla. La Salvia è una sostanza estremamente visiva. Non importa se non sai o non pensi di saper disegnare. Scarabocchia. Quello che importa è che tu possa portare all’esterno la tua esperienza. Scrivere, disegnare sono mezzi molto importanti e spesso anche divertenti per guardare le proprie esperienze e i propri viaggi da un’altra angolazione.

Il diamante è sempre lo stesso ma ha molte facce da ammirare.

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