Prendo spunto da una conversazione avuta con una persona, tempo fa.
Sono profondamente contrario a chi suggerisce cosa ascoltare durante un trip psichedelico, il che potrebbe suonare come una clamorosa contraddizione!
Spessissimo ho letto ed ho sentito suggerimenti del tipo “dovresti ascoltare…” seguito da alcuni classiconi come la Johns Hopkins Psychedelic Therapy Playlist oppure gli Shpongle.
Beh, no.
Per niente.
Prendo spunto proprio da questi due consigli. La Johns Hopkins Psychedelic Therapy Playlist è sicuramente una interessante compilation di Musica che probabilmente funziona per la maggior parte delle persone ma posso affermare con assoluta certezza che non funziona per tutti: affermazione banale, sicuramente, ma non tanto banale quanto potrebbe sembrare.
Per quel che mi riguarda, ad esempio, alcuni brani non riesco ad ascoltarli neanche da sobrio: “Om Namah Shivaaya” di Russil Paul mi annoia profondamente e la percepisco come un clamoroso dito nell’occhio all’interno di un gruppo di pezzi di musica classica occidentale. Stesso discorso per “Adiemus” di Karl Jenkins, che mi sa così tanto di “gnu eig”, plasticosa, artefatta e assolutamente null’altro.
Non potrei mai ascoltare quella compilation durante un trip perchè distruggerebbe irrimediabilmente il flow musicale.
Peggio che mai ‘sti Shpongle: non sono sicuramente la cosa peggiore che ho ascoltato in vita mia ma sono sicuramente nel novero dei gruppi più clamorosamente noiosi, banali, commerciali ed emotivamente piatti che abbia avuto la sfortuna di ascoltare.
La Musica, per quel che mi riguarda, è un mix di rigore matematico e caos creativo. É il meraviglioso paradosso di emozioni potenti stimolate da molecole che si muovono.
La Musica è Emozioni. Se non mi genera emozioni, non ci perdo tempo. Gruppi e compositori che non mi accendono qualcosa di intenso nel cervello non riesco neanche a registrarli. Capita molto di rado ma capita.
Quindi uno cosa dovrebbe ascoltare durante un trip?
Dovrebbe ascoltare la Musica che già gli piace da sobrio. Dovrebbe ascoltare quella Musica che gli accende emozioni già prima di assumere qualsiasi sostanza.
Non importa se non è trendy. Non importa se non è psy-qualcosa. Non conta un cazzo di nulla se non ci sono suoni di balene, droni trascinati per ore, sciamani che mugugnano qualcosa, gente con lo sguardo “illuminato” che picchia insistentemente oggetti di metallo. Non conta un cazzo di niente tutto questo.
L’unica cosa che conta è che la Musica ti faccia sentire qualcosa di vivo, di vero, di profondo. Che ti prenda dentro, in un modo o nell’altro.
Heavy Metal? Va benissimo! Musique concrète? Vai alla grande! Speedcore? Dacci dentro! E se per caso la Musica che fa ruggire le tue fiamme sono gli Shpongle (Shpongle e ruggire nella stessa frase è come dire “ghiaccio bollente” ma senza la vena poetica), va bene! Ma deve essere una tua scelta, non dettata da qualcun’altro che “sa”.
Perchè nessuno meglio di te sa cosa ti piace davvero, nessuno meglio di te sa cosa ti emoziona davvero. Nessuno si deve arrogare il diritto di dirtelo.
Vanno bene i suggerimenti di massima, un genere musicale (ma anche in questo caso i suggerimenti devono essere presi con le pinze). Va bene anche scegliere una trip list basata sul set e sull’intenzione che scegli per il trip: se decidi che sarà un trip rilassante (sempre ammesso che la sostanza che decidi di assumere te lo permetta…) è sensato sconsigliare un gruppo come Maximum the Hormone. Se decidi che ti vuoi divertire e scatenare, forse l’Adagio in Sol minore per archi e organo su due spunti tematici e su un basso numerato di Remo Giazotto non è la scelta migliore ma anche in questi casi, la cosa è assolutamente soggettiva. Valgono dei principi generali ma questi poi si devono confrontare ed eventualmente modificare con i gusti soggettivi.
Ascoltati. Da sobrio, prima di qualsiasi molecola. E poi scegli con attenzione, prendi il tuo tempo per fare una cernita, falla con cura, con amore perchè è la scelta che fai per te stesso, che ascolterai quando la tua mente sarà incredibilmente recettiva.
Questa è la mia posizione riguardo la Musica da ascoltare durante un trip psichedelico.
Questa è la mia playlist. Non ho la presunzione che ti possa piacere, ho la speranza che ti possa ispirare a trovare la TUA. Non quella che qualcun’altro ti ha suggerito.