Mi sono preso la briga di pubblicare l’ultima raccolta di brani musicali scritti in questi ultimi mesi.
Potrebbe trattarsi di una serie di opere completamente diversa… O forse no. È fortemente ispirata dalle sostanze psichedeliche e, in un certo senso, riflette una dualità profonda e delicata: il desiderio di armonia, struttura, ritmo ed emozioni, e la loro decostruzione, frammentazione e alterazione (come uno stato alterato di coscienza), il tutto racchiuso in un’unica opera unita da un filo conduttore: la ricerca di qualcosa di “altro”, qualcosa di più grande della somma delle sue parti. Per inciso, questa è la prima volta in assoluto che ho disegnato la copertina a mano.
Alcuni brani sono caldi, tradizionali e commoventi, riflettendo un aspetto dell’esperienza psichedelica. Alcuni brani sono aspri, allucinatori, vagamente sinistri e inquietanti, riflettendo un altro aspetto della psichedelia.
Dopotutto, è proprio di questo che si tratta. Non tutti i viaggi sono arcobaleni e caramelle; alcuni sono introspettivi, meditativi e possono essere inquietanti.
Spetta al viaggiatore accoglierli tutti, senza paura e con consapevolezza, per elevare la coscienza ed espandere il sé. Vi auguro un ascolto ricco di intuizioni.
