Il mio primo “Bicycle Day” degnamente festeggiato!
Ammetto che ero un po’ emozionato. Sia perchè era, appunto, il mio primo Bicycle Day sia perchè il dosaggio era “interessante”: 300μg di dietilamide dell’acido lisergico.
Set, setting & intention erano praticamente perfetti: casa tirata a lustro, qualsiasi cosa che potesse minimamente infastidirmi o potenzialmente distrarmi o farmi del male era stata accuratamente allontanata e messa in sicurezza. Questa volta ho optato per una dieta esclusivamente liquida, due succhi di frutta marca Yoga (scelta che a posteriori non è stata tra le migliori…).
Il set era in preparazione da giorni, sia quello mentale che quello fisico. L’intenzione questa volta era semplicissima:
DIVERTITI, TE LO MERITI
Volevo divertirmi e basta, qualsiasi altra cosa sarebbe stata presa come un regalo extra e non immaginavo che di extra ne avrei avuti a piene mani!
Dopo una bella doccia rovente ed essermi infilato la “tuta da psiconauta” ho messo un blotter da 100μg e uno da 200μg sotto la lingua ed ho fatto partire la colonna sonora. L’obiettivo era quello di creare il famoso “ottovolante emotivo”, alternando diversi generi per tenere le emozioni sempre vive e dinamiche.
h.08:30 – i due blotter sotto la lingua. Ero parecchio emozionato e anche un filino preoccupato. Come avrei reagito ad un dosaggio considerato medio alto? Lo avrei scoperto di li a breve…
h.09:17 – Si comincia! L’inizio è stato più lento e dolce di quanto avessi previsto. I colori hanno iniziato ad essere più saturi, la Musica più definita e ricca di significati, i testi più profondi. Per una incredibile botta di fortuna il cielo era moderatamente coperto di nuvole e lo spettacolo che mi si è parato davanti, aprendo le finestre, mi ha tolto il fiato. Non so quanto sono rimasto lì a guardare. I raggi di sole filtravano dalle nuvole con colori cangianti che fluttuavano tra il giallo canarino, il dorato e un arancione quasi metallico. Le nuvole poi erano delle forme morbide ondeggianti tra il viola, grigio pallido e bianco mentre ogni tanto si vedeva una chiazza di cielo azzuro turchese. Assolutamente glorioso e si, per un attimo non ho potuto fare a meno di pensare a qualcosa di sovrannaturale, inteso come fenomeno che si presume trascenda i limiti dell’esperienza e della conoscenza umana della natura e delle leggi della fisica. Gli uccelli che volavano di fronte a me (credo fossero gazze e piccioni) si stagliavano neri e nettissimi contro questo panorama surreale, i loro movimenti erano talmente ben definiti e chiari che per un momento mi sono venuti in mente i disegni di Leonardo da Vinci. Osservavo tutto questo in uno stato di stupore, di fronte alla finestra aperta, respirando l’aria fresca mentre la Musica cresceva in definizione e in bellezza. Per un momento mi sono sentito sciogliere e diventare una nuvola, mi sentivo ridere. Mi sentivo incredibilmente in pace.
h.11,?? – Mi rendo conto che questa volta faccio più fatica a tenere traccia del tempo. Faccio più fatica a trovare la voglia di scrivere, ho più l’urgenza di stare nel momento, di vivere l’esperienza e di lasciarmi travolgere. So che niente può farmi del male, ora. Mi sento avvolto da una meravigliosa coperta chimica ma è davvero una coperta chimica oppure sono io che mi percepisco in un altro modo? I Beatles stanno cantando “It’s All Too Much” e l’ironia di quella canzone mi fa ridere di gusto: “Show me that I’m everywhere and bring me home for tea”! Così deliziosamente surreale! Così meravigliosamente vero! Una parte di me sa cosa sta succedendo e il tutto di me ne è deliziato! Quella parte di me sta lasciando andare le redini del controllo e percepisco che sto scivolando in una nuova percezione. Non ho neanche voglia di chiedermi se ha senso quello che sto pensando, non ho voglia neanche di pensare, di coordinare ma di lasciare andare e lasciare che la fantasia prenda il timone. Mi sembra quasi di non avere più confini, fisici e mentali. Cazzo, non sto “sentendo” la Musica. SONO la Musica!
h.12:?? – Le allucinazioni stanno esplodendo. Se qualcuno mi avesse detto che sono così belle non gli avrei mai creduto. Percorro corridoi di luce circondati da colonne che si baciano, strutture che mi sembrano dei volti emergono da spazi toroidali, forse hanno gli occhi chiusi (nota dal me sobrio: ho capito giorni dopo che stavo rivedendo, riarrangate dalla mia mente sotto acido, le illustrazioni di Alex Grey per i CD dei Tool). Soffitti e pavimenti di esagoni verdi e gialli si perdono oltre un orizzonte che si piega in modi fantastici. I poster “di ancoraggio” che ho appeso nello studio respirano, vibrano e hanno assunto una profondità come se fossero finestre su un mondo illustrato da Victor Moscoso, come se fosse un numero di Zap Comix. Vorrei entrare in quei mondi, vorrei varcare quelle finestre: provo a toccarli e seppure la sensazione tattile è incredibile (i fogli sono plastificati, sotto i polpastrelli sento qualcosa che è talmente liscia e vellutata da essere quasi erotica) mi rendo conto di non poterlo fare. Dovrei essere triste? Non lo sono. Rimango li a guardare le forme e i colori che danzano a ritmo di Musica. Alzo lo sguardo e la mia collezione di lattine sta ballando, oscillando come danzatrici hawaiane. Mi è partita una risata clamorosa ed ho applaudito a quello spettacolo! Sto ballando anche io, con la grazia da pachiderma che mi contraddistingue ma chissenefrega! Tutto il mondo sta ballando, non vedo perchè io non dovrei! I colori ballano, le nuvole ballano, la mia mente balla! C’è un mondo che sta lentamente e letteralmente venendo alla luce, devo celebrare questa nascita in qualche modo! Il senso di gioia è esilarante!
h.12:56 – Sono sdraiato sul letto cantando ad alta voce e guardo il soffitto. In un istante realizzo che il soffitto è fatto di oobleck… Non ci posso credere! Un oceano di oobleck sulla mia testa? Lo vedo ondeggare in cerchi e dopo l’immensa felicità che questa cosa mi sta creando, si accende un faro nella mia mente: sto guardando gli orbitali elettronici!! Meraviglioso! É così BELLO! BELLO! BELLO! (nota dal me sobrio: in qualche modo il mio cervello ha associato quella allucinazione ad un video che ho visto qualche giorno fa creato dal content creator The Action Lab, intitolato This Simple Wave Explains Quantum Mechanics). Appena colta quella realizzazione, in qualche modo sono riuscito a spegnere la parte razionale e semplicemente godermi lo spettacolo del soffitto che si muoveva in onde stazionarie circolari… Sto letteralmente viaggiando attraverso visioni talmente belle e intense che le mie emozioni stanno esplodendo! Sto piangendo di gioia, sono in un mondo che sento talmente mio, così profondamente mio, così incredibilmente affine a me. Mi sento libero. Nel senso più assoluto del termine. É un mondo che mescola una forza creativa senza precedenti e il rigore della Matematica, lo sento che è così. Percepisco che in questo mondo le imperfezioni creative e la perfezione matematica sono armoniosamente una cosa sola. É il mio mondo e io gli appartengo. Un pensiero però si intromette: “Libertà da chi?”. É un pensiero talmente preciso e limpido che la risposta è immediata: “Lo so da chi ma ho terrore a dirlo”. Si, lo so bene da chi ma oggi questa risposta starà in un angolo. Oggi ho bisogno di carezze, ho bisogno di volare altrove. Ho bisogno di respirare. Ho visto. HO VISTO! La mia mente sta viaggiando e finchè potrà non ci saranno àncore che mi bloccheranno a terra.
h.??:?? – L’adagio per Organo e Violini in Sol Minore di Tomaso Giovanni Albinoni è qualcosa che mi ha devastato emotivamente. Ho pianto come un bambino durante tutta la durata, implorando che smettesse ma non ha smesso, non per un secondo. E per tutti i 9 minuti non ho fatto altro che piangere, tremare e rimanere seduto, impotente mentre una tristezza immensa mi straziava senza pietà. Avrei potuto cambiare brano, avrei potuto spegnere il cellulare ma non ne avevo la forza. Ero paralizzato da questa montagna di malinconia, tristezza, senso di perdita, anemoia e hiraeth. Ma la Musica è misericordiosa e dolce: dopo tante lacrime la playlist mi ha offerto SWLABR dei Cream e non si può stare tristi con una canzone così!
h.15:50 – Ho la sensazione che il viaggio sia in fase calante, decido quindi di assumere altri 100μg e inzio a guardare Hair. Apparentemente però quei 100μg non mi danno alcun effetto, per lo meno appariscente. Scopro che il viaggio è in fase calante solo dal punto di vista visuale, dal punto di vista emotivo sono ancora in pieno ottovolante! Se quel film è bellissimo già da sobri, posso garantire che visto con LSD è qualcosa di strepitoso! E di immensamente triste. Quando senti “The Flesh Failures (Let The Sunshine In)” non puoi restare indifferente, non da sobrio e men che meno con l’LSD. Non puoi. Proprio non puoi. E se rimani indifferente c’è qualcosa di profondamente sbagliato in te. Il senso di perdita è soverchiante, non solo per quello che succede al protagonista ma per quello che è successo alla società e perchè quello che è successo allora lo stiamo pagando a caro prezzo ancora oggi. Se non sei proprio un coglione qualcosa la capisci…
h.17:?? – Hair è finito, ora tocca a Across The Universe. Che già di suo è piuttosto lisergico, nel mio stato alterato di coscenza è stata una esperienza monumentale! Le scene con dr. Robert e mr. Kite sono quasi una ode alla lisergia più pura! Quasi? Inoltre essendo il film stesso il miglior tributo in assoluto ai Fab Four, ogni canzone era come uno spettacolo di fuochi artificiali nella mia mente. Devo dire che questo film ha riacceso un po’ le allucinazioni che sembravano essersi smorzate nelle ultime ore, la potenza evocativa delle immagini è potentissima e bellissima! Le canzoni sono riarrangiate in maniera molto intelligente e sensibile, insomma uno spettacolo per gli occhi, le orecchie e soprattutto per una mente in viaggio!
C’è una dolcezza che riconosco in questa fase, l’ho già vissuta. Il viaggio sta per terminare e mi dispiace, ho quella tristezza che mi prende come quando sto per finire un libro o un brano musicale ma molto più forte. Lo so che prima o poi succede, è “compreso nel viaggio” il fatto che prima o poi finisca ma cionondimeno mi dispiace. Vorrei che non finisse mai ma so che deve finire. Provo un moto di ribellione: “E no cazzo! Non voglio che finisca! Non ora, ancora un po’!”, non voglio andare via da quel mondo dove mi sono sentito così bene, così al sicuro e così accolto e protetto. Per cui…
h.18:07 – Mi preparo un piccolo spliff: 0,09g di un mix di marijuana creato da me con del tabacco. Mi aspettavo un maelstrom come l’ultima volta che ho usato del THC insieme all’LSD ma l’ultima volta era un joint e la quantità era decisamente superiore a 0,09g e infatti, a parte un po’ di ridancianeria, non ho avuto alcun effetto avverso. Non ho avuto alcun effetto. Da un lato ho provato del sollievo (forse perchè una minuscola parte di me si era resa conto di aver rischiat0 una cazzata ragguardevole), dall’altro ho provato ancora più dispiacere perchè avevo capito che il viaggio stava proprio finendo. E sia, allora. Finiamo. Mi sono rimesso a letto, ho iniziato a fare esercizi di respirazione, provando (fallendo) a raccogliere le idee, lasciando infine che la mente parecchio stanca andasse dove volesse andare.
E la stanchezza è arrivata come una palla demolitrice, non so esattamente dopo quanto tempo che stavo facendo esercizi di respirazione. All’improvviso mi sono sentito completamente svuotato di energie, con una sonnolenza addosso che mi ha portato ad addormentarmi quasi immediatamente ma anche con un incredibile senso di dolcezza, con una coperta morbida e calda che mi avvolgeva completamente e che mi suggeriva di riposare e che….
Try not to get worried, try not to turn on to
Problems that upset you, oh.
Don’t you know
Everything’s alright, yes, everything’s fine.
And we want you to sleep well tonight.
Let the world turn without you tonight.
If we try, we’ll get by, so forget all about us tonightEverything’s alright, yes, everything’s alright, yes.
Sleep and I shall soothe you, calm you, and anoint you.
Myrrh for your hot forehead, oh.
Then you’ll feel
Everything’s alright, yes, everything’s fine.
And it’s cool, and the ointment’s sweet
For the fire in your head and feet.
Close your eyes, close your eyes
And relax, think of nothing tonight.Everything’s alright, yes, everything’s alright, yes.
Close your eyes, close your eyes, and relax
Come è stata questa esperienza? Meravigliosa. Assolutamente MERAVIGLIOSA! Piena, completa, liberatoria, affascinante, limpida. Non facile ma ormai mi è chiaro che le cose “facili” non sono per me, non mi piacciono, non mi gratificano. Ho bisogno di uno sforzo, di una tensione per sentirmi appagato.
Come l’ultima volta, sono in pieno afterglow: l’LSD mi regala sempre questa incredibile sensazione quando il viaggio si esaurisce, una sorta di “memento”, uno stato mentale di apertura da usare un po’ semplicemente per stare bene e un po’ per riflettere su quello che si è visto, provato, sentito.
Il mio viaggio, in senso psichedelico più ampio, sta proseguendo. Ci sono altre tappe davanti a me; tappe impegnative, probabilmente MOLTO impegnative ma che ritengo giusto raggiungere. Cosa succederà dopo non lo so. Posso inferirlo ma preferisco di no. Preferisco studiare le molecole che intendo approcciare, capire quali set & setting sono i più idonei, preparare una intezione e poi tuffarmi e che sia quel che sia.
So cosa sto cercando, sono ragionevolmente sicuro di essere pronto a farmi travolgere, in un senso o nell’altro, e se mai succederà, a ribaltare di 180° le mie prospettive. Questo è il senso del mio viaggiare.
Non avrei mai pensato che delle molecole potessero avere un tale effetto sul mio cervello. Sono sostanze eccezionali ma così come ne vedo la indiscussa utilità, ne intuisco fortemente anche la pericolosità.
E ripeto a me stesso, così come a chiunque me lo chiederà: prendi tempo, non affrettare le cose, ragiona su quello che vuoi fare e se è il caso, NON USARE NIENTE. Aspetta. Ci sarà sempre una migliore opportunità per apprezzare appieno una sana, costruttiva e divertente esperienza lisergica.
Buon riposo.